Post

Un perenne senso unico

Il primo giorno è sempre il più facile, ci sei già passata, hai già avuto un primo giorno almeno tre volte solo con lui e almeno un milione di volte con tutti gli altri uomini! Il primo giorno, dicevo, è facile, hai addosso così tanta stanchezza, delusione, malumore che no, non hai proprio voglia di sentirlo o di sapere di lui. Anche il secondo e il terzo giorno vanno via ancora abbastanza tranquilli e sereni. Credo che la vena inizi a chiudersi e a gonfiarsi verso la chiusura della prima settimana. Se poi hai troncato di domenica, lo scadere dei 7 giorni casca nel weekend e in quel caso la vena ti si chiuderà tra venerdì sera e la giornata di sabato. Lì schiumerai (schiumerò) tutto il dolore e l'ansia di non sapere più un cazzo di lui, di cosa fa, di dov'è, etc. Lì accuserò il colpo, saprò di essere di nuovo sola e la routine di "buongiorno"-"buonanotte", di chiamate, di messaggi, urleranno a gran voce chiedendo il suo ritorno. E tu dovrai sopportare quelle...

Per una volta

Per una volta è andata diversamente (parzialmente diversamente). L'epilogo è sempre lo stesso (scaricata) però questa volta me l'hanno detto in faccia, spiegandomi le ragioni. Questa volta nessuna sparizione improvvisa, nessun mistero misterioso, per una volta ho avuto le mie spiegazioni, la mia verità spiattellata in faccia anche se già ampiamente sbandierata con i fatti e i comportamenti. Ma io che colgo mille segnali ma alla fine aspetto sempre la parola "fine", per una volta l'ho avuta: semplice, chiara, inoppugnabile. Quindi, per una volta, farai la persona adulta e responsabile, farai quella che sparisce e non si fa compatire, perchè tu sei tanto tanto, tanto, TANTO, brava a farti compatire. " Spero che Mi auguro di cuore che Non ci incontreremo mai più Per non perdere l'ultimo Briciolo di dignità che mi rimane Ed evitare di squagliarmi sotto il sole Ed evitare di guardarti come un pazzo Come un pazzo che ti vuole " Ecco, prova a no...

Asfissia amorosa

Poi ci resti male. ci resti sempre fottutamente male! Ad ogni no. Non ci riesci proprio a sparire, a smettere di chiedere, a lasciare spazio alle proposte di altri. Tu stressi. Sei maledettamente stressante e faticosa e invadente. Sei una continua richiesta anche di fronte ai ripetuti NO non sei capace di dire un basta, che sia veramente BASTA! Non ci riesci. E' lo stesso schema. Non so cambiarlo. Non so come fare. Inizio a dubitare di poter mai imparare a fare meglio. Condannata all'asfissia amorosa. Sei già stanca, hai già abbondantemente tutti i segnali che devono indurti a mollare e contemporaneamente hai già tutti i segnali che non lo mollerai, che la tirerai lunga come tuo solito. Mi monta dentro una depressione stellare, una voglia di esplodere, di uccidere, di sfogare tutto fuori, tutta la merda che mi sento dentro, sputare veleno contro tutti ...e non servirà. Sai benissimo che non servirà a niente, che è tutto dentro di te, il male ma per fortuna anche il bene. Dev...

Si è presa tutto

Non so neanche perchè ci penso o ci rimurgino sopra, comunque è un dato di fatto: lei si è presa tutto. Tutto quello che sognavo io, tutto quello che immaginavo per "noi", tutta la vita perfetta che avevo sempre immaginato ... se l'è presa lei! Si è presa l'arrampicata, la corsa, lo sci, si è presa Sperlonga, Ripa, il Grande Sorcio. TUTTO. Si è presa la vita che volevo, facendola immaginare anche a MV, prendendolo per mano, guidandolo fuori dal tunnel dei suoi 25 anni di matrimonio-galera. Non lo pensava possibile nemmeno lui, che si potesse essere felici, senza rotture di palle, che la vita potesse essere bella. Non lo sapeva lui, non ci credeva più. Ma quando ci siamo incontrati lo abbiamo scoperto insieme, anche io ho scoperto che potevo vivere come avevo sempre desiderato, che le briglie che avevano cercato di mettermi erano ingiuste, che non ero cavallo pazzo, ma volevo solo essere cavallo libero! Credo mi sia servito a questo il nostro incontro, poi avrei dov...

Non mollarti, trattieni.

Non mollare la presa. Non affondare ... cerca di restare galla. Non lasciare che i pensieri neri (o anche solamente grigi) ti affossino. Sono attimi, sono momenti, poi passeranno, lo sai benissimo, sono giò arrivate (e se dio vuole partite) altre nubi nere e grigie! E' il 7 gennaio, il periodo più duro dell'anno per te, non ho il coraggio di rileggere le pagine scritte gli anni passati in questa settimana perché SO che saranno pagine di terribile depressione. E' tutto ok, è tutto nella norma! A natale tieni duro, vai avanti a colpi di "me ne fotto" e adesso arrivi stanca, con i coglioni frantumati, la testa che esplode dei soliti buoni propositi in cui fallisci da 40 anni e ti chiedi perché ti senti frustrata e fallita??? Ma come mai????? Ok, respira. Devi dimagrire, dai, è un dato di fatto, devi perdere 10 kg, ci riescono tutti, puoi farcela anche tu ma devi impegnarti, hai visto che non arriverà da solo il dimagrimento a meno di tragedie familiari o affettivi...
La sottile differenza tra non sentirci ma sapere che ci sei e il non sentirci perché te ne sei andato a fanculo. È il momento più duro, quello dove manchi di più, dove la routine era ben radicata. Ma sto così, con le gambe chiuse, la pomata spalmata a ricordarmi il tracollo psicofisico dell’addio. Sto con le gengive sanguinante, un dente che pulsa, dei tagli nella bocca. Mangio di merda, ho un umore di merda, sto di merda. Fammi solo arrivare a venerdì, fammi correre sabato, fammi sciare domenica. Si domenica. Dammi una pista vuota, alle 8 di mattina, dammi una botta di culo, vederlo, incrociarlo, prenderci 10 minuti per dirsi un cazzo e rovinarsi la domenica. Non succederà perché ci sono i mondiali in Gardena. Tutto il cosmo ci manda segnali per dirci “no ragazzi, smettete di vedervi, è un’idea del cazzo!” Si vede chiaramente nella quantità di “contro” che ci piovono addosso. Che bello eri lontano dai social. Quanti casini in meno e quante meno tentazioni adesso. Sarai già a letto...

Fallita è la parola giusta

ieri sera rotto il silenzio stampa a suon di "sono un cretino", "non so dirti che mi manchi", "dovevo salire da te sabato" etc Conclusioni: sono donna meravigliosa, la migliore conosciuta in 20 anni (ammesso che ne abbia conosciute altre), si mangerà la mani per avermi lasciato (veramente io sarei anche disposta a trovare soluzioni), Se fosse sicuro di potermi rendere almeno un po‘ felice combatterebbe come un leone (i momenti insieme sono stati molto belli, solo erano pochini), a qualsiasi mio cenno proverà a riconquistarmi (sono qui adesso cazzo!! devo mollarti e fingere di tornare??) Non può vivere nelle perenne menzogna specialmente con i figli (salvo quella del suo matrimonio che porta avanti da 20 anni). Non sono arrabbiata, penso neanche delusa. Fallita è la parola giusta, sento il peso dell’ennesimo fallimento. Sento di essermi abbandonata troppo velocemente a quella sensazione di “incastro comodo” quando mi abbracciava. Ecco sì, quell'abbrac...