Senza dose

Navigo a cazzum tra procrastinazione, senso di frustrazione, noia, apatia, depressione.
La storiella del bambino frignone é quello che ci vuole 
Il nostro bambino interiore è uno sfigato

“Il bambino è la persona più sfigata dell’universo. E, tragicamente, lo sa. [...] Il problema è che il bambino è incapace di affrontare da solo la vita e le sue difficoltà, i suoi pericoli, i suoi ostacoli, le sue prove, le sue responsabilità. È incapace di dominare l’ambiente che lo circonda. Perché è incapace di sopportare le frustrazioni che l’ambiente impone: le difficoltà, la fatica, la sconfitta, la perdita, il dolore. Perché non ha sicurezza in sé stesso ed è convinto di non potercela fare."
...e quando questo bambino interiore domina la nostra vita è un gran casino.
Lo è almeno per tre motivi:
- Il bambino frignone se ne frega dei tuoi obiettivi, soprattutto se richiedono una qualche forma di impegno prolungato nel tempo. Il suo unico interesse è sfuggire al disagio e appena si presentano le prime difficoltà inizia a sussurrarti: “no dai basta“, “non ne vale la pena“, "oggi rimandiamo dai".
- Il bambino frignone è un fervente sostenitore della procrastinazione. Ti fa credere che non c’è alcuna fretta, che domani sarai incredibilmente produttivo e recupererai sicuramente tutto il tempo perso finora. Come hai scoperto, più e più volte, la verità è spesso ben diversa.
- Il bambino frignone è un portatore sano di “scusite“. Quando ti ritrovi faccia a faccia con le tue responsabilità, sta certo che lui troverà sempre una scusa perfettamente razionale per aiutarti a svignartela.

Il bambino frignone è dunque profondamente radicato in noi, ma è pur sempre una singola sfaccettatura della nostra personalità. Forse in questo momento è la sfaccettatura dominante, ma non necessariamente deve esserlo nel prossimo futuro.
Possiamo scegliere di non essere quel bambino. Possiamo scegliere di non ascoltarlo.
Quando dobbiamo fare i conti con il nostro bambino interiore, l'ultima cosa che vogliamo è andare allo scontro diretto. Più cerchiamo di zittire il bambino frignone che è in noi, imponendoci schemi, regole e diktat, e più lui si rivolta con inaspettata ferocia, bruciando in pochi istanti giorni di duri progressi.

Per "battere" il bambino frignone dobbiamo fare un corso e io non ho i soldi per farlo, quindi resto bambina frigona che stamattina non si é alzata, che ieri non ha corso, che oggi ha voglia di scrivere al testa di cazzo.
Bambina frignona resisti! Divertiti! Pensa ad altro. abbandona i DEVO e abbraccia i VOGLIO.
VOGLIO dimagrire, posso dimagrire!
VOGLIO una relazione appagante!
VOGLIO allenarmi regolarmente!

Avanti bambina frignona ... vieni qui, giochiamo insieme, facciamo pace.
Niente devo, solo piccole abitudini da ambiare, nuovi orizzonti da esplorare.


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