Lieve ricaduta

Giornata non perfetta. La neve mattutina mi ha regalato serenità e gioie bambinesche. La pioggia all’ora di pranzo ha minato la mia poca voglia di correre. La noia pomeridiana e il freddo preso ferma in casa hanno ucciso qualsiasi desiderio di uscire e correre. Ieri ero magra, pancia piatta. Stasera sono di nuovo gonfia, ingolfata di carboidrati. Pranzo ultra ricco. Cena bulimica con pizza … decisamente un giorno da dimenticare. Diciamo che ho ancora 3gg per mangiare bene e perdere qualche etto prima della gara di sabato. La gara di sabato mi preoccupa. Potrebbe esserci fango e io non amo il fango. La mia socia non ci sarà e io non amo arrivare ultima. Il programma treno e bici mi stanca anche più della corsa stessa. E poi ho sempre la testa a lui … che con domani siamo a 2 settimane di silenzio. Che domenica vorrei sciare e incontrarlo. Non serve salutarlo, fermarsi a parlare, mi basterebbe vederlo, ascoltare la sua voce nasale, bassa. Guardarlo muoversi e pensare all’anno scorso, a come mi toccava e mi cercava. Basterebbe spiarlo, senza bisogno di riaprire ferite che sto lacrimosamente chiudendo, giorno dopo giorno. Ecco lasciamo tutto com’è, andiamo avanti, non vorrei ripiombare nel “mi scrive-non mi scrive” controllando il telefono mille volte al giorno. Non mi fa bene e io voglio stare bene. Io voglio soprattutto dimagrire, alleggerirmi. Lasciare andare anche lui, nel cimitero delle relazioni fallite, nel mio diario degli errori. Scriverò altre pagine su quel diario … non mi illudo di aver imparato tutto e di riuscire a fare tutto bene la prossima volta. Intanto per far sì che ci sia una prossima volta devo dimagrire. Diventare bella. Esercitarmi nel sorriso, negli sguardi ammiccanti. E poi dimagrire così tanto da dover rifare tutto il guardaroba estivo. Tutto, prendere vestiti nuovi, leggeri, colorati. Siamo a febbraio, il tempo corre e io mi impegnerò sul serio. Organizzare e pianificare i pasti. Domani a pranzo cappuccio e salmone. Domani sera sarebbe top lo shake dopo la corsa. Corsa con variazioni. 50 minuti. Poi giovedì vediamo se salire con le pelli. Se andare con questo ragazzo … che mi sta già sul culo. Che è già così terribilmente Topolinese. Chi non mi sta sul culo? Vitaminico! Cazzo lui mi è piaciuto subito. In tutto. Nella voce, nel modo di toccarmi, nei racconti, nella via che fa, nel suo modo i essere wild. Non gli dedicheró nessuna canzone. E siamo a 14 giorni.

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