Stacci dentro

Non è più affare tuo. Ripeti con trasporto e convinzione: non è più affare tuo.
E’ una sua dipendenza affettiva, un suo problema, tu di mestiere non fai la crocerossina, non devi salvare nessuno.
Fatti gli affari tuoi, tuffati nel vuoto che ti si prospetta nei prossimi mesi, nell’estate che avanza, e stacci dentro, sguazza nella solitudine, nella mancanza di programmi.
Stacci dentro, guarda in faccia quello che c’è e non vaneggiare con la mente. Poteva essere ma non sarà, non ci sarà nessuna replica, mettila via e guarda avanti.
Fai un lungo elenco delle cose che vorresti fare questa estate : rifugi, camminate, corse. Lo so che avresti passato volentieri tutta l’estate nella casa in montagna, a riposare, leggere e fare l’amore, ma non sarà così.
E’ strano quando E. mi parla di viaggiare, di fare cose in giro. Sento che sono cose che mi piacerebbe fare, ma mi piacerebbe anche tanto riposare, avere un posto che sento come casa, non questa perenne fuga. Tanto viaggiare non ho soldi, non vale neanche la pena pensarci … Vorrei viaggiare ma avendo davanti mesi e mesi a disposizione, vivendo i luoghi più che viaggiando e attraversandoli. Questa cosa è possibile solo da anziana, in pensione, non certo ora con figlia piccola e mutuo pressante.
Se è la vita che vuoi, la avrai. Da sola o con un ‘altro uomo ma l’avrai. Manda chiari segnali all'universo, sintonizzati e inizia vibrare. Anche se ora ti sembra di non avere forze ed energia, vedrai che arriverà, vedrai che tutto tornerà a girare e vibrare.
Stacci dentro, piangi se ti viene da piangere, stattene sdraiata sul letto a guardare il soffitto se è quello di cui hai voglia, non forzarti in niente, riposa e ricarica. Poi però, quando deciderai di scendere dal letto, di buttarti di nuovo nella vita, fallo con convinzione e con fiducia. Fallo cercando davvero la gioia e la serenità.

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