È solo un like
È solo un like
Non vuole dire niente. Neanche lo aspettavo più. Però in quella foto mi sento bella e sono felice che tu abbia scelto quella foto. Ti penso tanto in questi giorni, ti rigurgito continuamente. La notte specialmente, come sempre. Mi addormento cullata dall'idea delle tue mani che mi prendono il viso e mi baciano. Per tutta la notte, finché non mi stufo. Mi addormento con te che mi dici che sono bellissima e che mi vuoi o che ti sono mancata. Strano si chiamino “sogni a occhi aperti” e non poi semplicemente “sogni del cazzo”.
Mi manchi. Forse non tu nello specifico ma un generico uomo con chi state bene e ridere come facevano insieme. Mi manca anche la vacanza a due, no figli, no amici. La vacanza dove magari posso scoprire un pezzo di ginocchio e mettere un sandalo gioiello. Fosse poi tutto lì ... manca un uomo con cui ubriacarsi a cena e correre a fare l’amore. Si, manca una vacanza in cui fare l’amore, baciarsi, tenersi la mano e ridere, cazzo ridere sempre.
Piango mentre scrivo questi pensieri. Si insinua in me la rassegnazione, parola terribile. Parola devastante, struggente, eppure quando penso che no, in questa vita dovevo imparare a stare da sola e così temo che andrà a finire fino all'ultimo dei miei giorni, mentre penso questo oltre alla rassegnazione arriva anche una grande serenità e calma. Come se ripetendomi queste parole ponessi fine alla mia perenne ricerca, alla inquietudine che ho da sempre. Perché a pensarci bene è veramente una vita che cerco e inseguo amore. Con pessimi risultati. Quindi si, credo sia il caso di rassegnarsi, mettersela via e aspettare la prossima vita in cui magari andrà meglio.
Questo hai lasciato. A volte penso tu sia stato l’ultimo cerino con cui potevo accendere una fiamma, una candela. Ti ho acceso è protetto dal vento, ho soffiato a lungo perché il fuoco divampasse. Invece dopo aver bruciato la carta iniziale con grandi fiammate, tutto si è risolto con un leggero rigolo di fumo nero al cielo. Ho sprecato così il mio ultimo cerino. Ora non ho più nulla con cui cercare di accendere qualche fiamma.
Non vuole dire niente. Neanche lo aspettavo più. Però in quella foto mi sento bella e sono felice che tu abbia scelto quella foto. Ti penso tanto in questi giorni, ti rigurgito continuamente. La notte specialmente, come sempre. Mi addormento cullata dall'idea delle tue mani che mi prendono il viso e mi baciano. Per tutta la notte, finché non mi stufo. Mi addormento con te che mi dici che sono bellissima e che mi vuoi o che ti sono mancata. Strano si chiamino “sogni a occhi aperti” e non poi semplicemente “sogni del cazzo”.
Mi manchi. Forse non tu nello specifico ma un generico uomo con chi state bene e ridere come facevano insieme. Mi manca anche la vacanza a due, no figli, no amici. La vacanza dove magari posso scoprire un pezzo di ginocchio e mettere un sandalo gioiello. Fosse poi tutto lì ... manca un uomo con cui ubriacarsi a cena e correre a fare l’amore. Si, manca una vacanza in cui fare l’amore, baciarsi, tenersi la mano e ridere, cazzo ridere sempre.
Piango mentre scrivo questi pensieri. Si insinua in me la rassegnazione, parola terribile. Parola devastante, struggente, eppure quando penso che no, in questa vita dovevo imparare a stare da sola e così temo che andrà a finire fino all'ultimo dei miei giorni, mentre penso questo oltre alla rassegnazione arriva anche una grande serenità e calma. Come se ripetendomi queste parole ponessi fine alla mia perenne ricerca, alla inquietudine che ho da sempre. Perché a pensarci bene è veramente una vita che cerco e inseguo amore. Con pessimi risultati. Quindi si, credo sia il caso di rassegnarsi, mettersela via e aspettare la prossima vita in cui magari andrà meglio.
Questo hai lasciato. A volte penso tu sia stato l’ultimo cerino con cui potevo accendere una fiamma, una candela. Ti ho acceso è protetto dal vento, ho soffiato a lungo perché il fuoco divampasse. Invece dopo aver bruciato la carta iniziale con grandi fiammate, tutto si è risolto con un leggero rigolo di fumo nero al cielo. Ho sprecato così il mio ultimo cerino. Ora non ho più nulla con cui cercare di accendere qualche fiamma.
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