La cintura delle superiori
Stamattina ho messo un paio di jeans. Non amo i jeans, non li indosso quasi mai. In estate fanno caldo, in inverno fanno freddo, le mezze stagioni non esistono più. Però stamattina ero ispirata, avevo voglia di azzurro (leggi: voglio farmi un cazzo di weekend al mare), lo prendo, lo indosso e capisco subito che qualcosa non va. Lo infilo senza slacciare bottone-cerniera e ancora avanzano 10 cm buoni di vuoto una volta occupato da pancia. E’ una bella cosa, bellissima. Mi serve assolutamente una cintura, non so dove pescare, raramente ho avuto bisogno di cinture oltre al fatto che non mi piace acquistarle, non so dove comprarle e non trovo cinture semplici, che mi piacciano veramente. Quindi non ne compro. Apro sportelli a caso, nella vana speranza che qualche cintura esca e in effetti una esce: una cintura acquistata nel 1996. Come faccio a ricordarmelo?
Stavo con un ragazzo ricco e figo con cui ero sempre perennemente a disagio. Il mio senso di inferiorità era perennemente alimentato dal confronto con lui e i suoi amici, anzi peggio: le morose dei suoi amici. Erano sempre belle, magre, alla moda, pettinate e truccate da grandi star. Tutto quello che non ero io … io che mentre loro andavano a letto alle 5 di mattina dopo la notte in discoteca, mi alzavo per andare a camminare in montagna. Era evidente che non saremmo durati molto, ma io ci provavo ugualmente. Quindi c’era un festa, avevo un invito e volevo fare bella figura. Ho messo mano al portafoglio, ho preso una longuette, una gonna a tubino di Kookai, verde scuro, una camicetta azzurra e un paiono di nuovissima puma bianche e blu. Ricordo tutto come fosse ieri. Mi sentivo bellissima e mi piacevano tutte le cose che avevo comprato. Tra gli acquisti ci mesi dentro anche un cintura, di quelle come andavano allora, un po’ all'americana, in cordone con la placchetta di metallo.
La vedo nell’armadio, giace inutilizzata da oltre vent’anni ma mi piace ancora e, come tutte le cose, è anche tornata di moda! La prende, la infilo nei jeans, le faccio fare il giro, non mi viene il dubbio o la paura che non riesca a chiuderla, perché 20 anni fa il mio peso era diverso, io tutta ero diversa. Infilo e la cordura non finisce a metà “me”, ma mi avvolge per intero la vita e si chiude. SI CHIUDE! E avanza anche un pezzo, da poterlo infilare sul primo passante. E’ perfetto, mi sta perfettamente.
Sono felice, molto felice, ma di quella felicità che per me è pericolosa! Di quella felicità che mi fa “mollare”, mi fa sedere, mi fa dire “guarda che brava” e via al Mc Donald’s a festeggiare!! Che poi a questo peso (ammesso che sia quello di ottobre, perché da OTTOBRE non mi sono MAI più pesata!!), dicevo a questo peso son già vagamente arrivata in passato. Adesso è il momento di svoltare, adesso sarebbe proprio il momento in cui … giùùùùùù, in cui faccio quel passettino in più per arrivare a cifra tonda, al peso pre parto, perché tutti si accorgano che “sììì, son dimagrita!”. Perché adesso ancora pochi lo dicono o lo chiedono. Ancora è poco evidente, oltre che lentissimo, il dimagrimento. Non si percepisce, non è evidente. Voglio dimagrire sfrontatamente, senza ritegno! Voglio che tutti vedano e non dicano “ti trovo bene”, noooo, devono dire “cazzo come sei dimagrita!”.
Per questo devo mangiare bene, poco e bene. E poi devo correre, che sono 2 giorni che invento scuse per nn andare. Occhei … ho fatto altre cose che non facevo da secoli, tipo andare al cinema e piangere lungamente, tipo mettermi in garage a porconare e ridere delle mie incapacità manuali. Adesso però sotto, just do it! Devi solo farlo: correre più che puoi, mangiare meglio che puoi. E’ un buon giorno oggi per cominciare e svoltare. E’ tempo per la grande svolta.
Stavo con un ragazzo ricco e figo con cui ero sempre perennemente a disagio. Il mio senso di inferiorità era perennemente alimentato dal confronto con lui e i suoi amici, anzi peggio: le morose dei suoi amici. Erano sempre belle, magre, alla moda, pettinate e truccate da grandi star. Tutto quello che non ero io … io che mentre loro andavano a letto alle 5 di mattina dopo la notte in discoteca, mi alzavo per andare a camminare in montagna. Era evidente che non saremmo durati molto, ma io ci provavo ugualmente. Quindi c’era un festa, avevo un invito e volevo fare bella figura. Ho messo mano al portafoglio, ho preso una longuette, una gonna a tubino di Kookai, verde scuro, una camicetta azzurra e un paiono di nuovissima puma bianche e blu. Ricordo tutto come fosse ieri. Mi sentivo bellissima e mi piacevano tutte le cose che avevo comprato. Tra gli acquisti ci mesi dentro anche un cintura, di quelle come andavano allora, un po’ all'americana, in cordone con la placchetta di metallo.
La vedo nell’armadio, giace inutilizzata da oltre vent’anni ma mi piace ancora e, come tutte le cose, è anche tornata di moda! La prende, la infilo nei jeans, le faccio fare il giro, non mi viene il dubbio o la paura che non riesca a chiuderla, perché 20 anni fa il mio peso era diverso, io tutta ero diversa. Infilo e la cordura non finisce a metà “me”, ma mi avvolge per intero la vita e si chiude. SI CHIUDE! E avanza anche un pezzo, da poterlo infilare sul primo passante. E’ perfetto, mi sta perfettamente.
Sono felice, molto felice, ma di quella felicità che per me è pericolosa! Di quella felicità che mi fa “mollare”, mi fa sedere, mi fa dire “guarda che brava” e via al Mc Donald’s a festeggiare!! Che poi a questo peso (ammesso che sia quello di ottobre, perché da OTTOBRE non mi sono MAI più pesata!!), dicevo a questo peso son già vagamente arrivata in passato. Adesso è il momento di svoltare, adesso sarebbe proprio il momento in cui … giùùùùùù, in cui faccio quel passettino in più per arrivare a cifra tonda, al peso pre parto, perché tutti si accorgano che “sììì, son dimagrita!”. Perché adesso ancora pochi lo dicono o lo chiedono. Ancora è poco evidente, oltre che lentissimo, il dimagrimento. Non si percepisce, non è evidente. Voglio dimagrire sfrontatamente, senza ritegno! Voglio che tutti vedano e non dicano “ti trovo bene”, noooo, devono dire “cazzo come sei dimagrita!”.
Per questo devo mangiare bene, poco e bene. E poi devo correre, che sono 2 giorni che invento scuse per nn andare. Occhei … ho fatto altre cose che non facevo da secoli, tipo andare al cinema e piangere lungamente, tipo mettermi in garage a porconare e ridere delle mie incapacità manuali. Adesso però sotto, just do it! Devi solo farlo: correre più che puoi, mangiare meglio che puoi. E’ un buon giorno oggi per cominciare e svoltare. E’ tempo per la grande svolta.
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