L'inginocchiatoio
Era quasi un mese che non scrivevo qui. Ma è qui che torno quando devo inginocchiarmi e recitare tutti i miei culpa. E' qui che alzo la tavoletta del cesso per vomitare ogni pensiero di morte ... Ed è qui che in qualche modo mi faccio forza e rimetto insieme i pezzi, per andare avanti.
Non lo so se il problema è la mestruazione o la testa di cazzo. Vado in depressione. Troppo in depressione. Mangio i maniera convulsa vanificando le precedenti settimane di dieta. Mangio fino a vomitare, ho bisogno di avere in bocca qualcosa. Poi sono sclerotica, scontrosa, antipatica, invidiosa. Non lo so che cazzo di vomito io abbia dentro, ma lo sputo fuori su qualsiasi cosa mi passi davanti in quei due giorni. Due giorni in cui sono priva di forza, di lucidità, di buon senso. Due giorni in cui vorrei semplicemente morire, falla finita. La fatica delle fatiche che si ripete ogni mese. Io sclero ... non so cosa altro dire se non che sclero, che mi sento un pattume, una fallita, tutto il peggio! Ovviamente non sono circondata da angeli, ma diavoli, per cui vedo merda ovunque, merda su tutti, nessuno mi pare sopportabile, da Romeo a qualsiasi amico. Mi sembrano tutti stupidi, idioti, cosa che per molti rimane velatamente verità anche lontano da questi giorni, mentre per altri è un accanimento ingiusto.
Mi odio, mi faccio schifo. Oggi che lo tsunami sta passando, va meglio. Sento le forze tornare, sento la voglia di rimettermi a dieta (ho ripreso un paio di chili, li ho faticosa ripersi tornando in pari, ma non scendo sotto gli ottanta e sono ferma lì da un anno con 30 kg da perdere come è possibile che sia tanto incapace??). Sento la voglia di tornare a essere forte e lucida, di pensare al futuro per viverlo con pienezza. Ma poi penso anche alla grande fatica che costa tutto questo. Alla fatica e a quanto sia "emarginante" una vita così ...Penso a quanto sarebbe bello frequentare persone normali, averle vicine e non lontane km. Quanto sarebbe bello avere vicino qualcuno, dico almeno un paio, invece che stare sempre in questo buco di culo isolato, circondata da gente superficiale ... diciamo semplice ....
A parte dieta e corsa non ho altri pensieri. Focalizzo tutto su queste cose, sono le poche cose che penso di poter controllare, sulla quale le aspettative di riuscita o sconfitta dipendono solo da me. E nonostante qualche piccola vittoria l'abbia strappata (cazzo correre la mezza maratona la settimana scorsa, era impensabile a febbraio!!! Credo sia un successo in maniera inconfutabile!) io mi sento sempre una perdente. Mi sento sempre grassa, brutta, lenta, insoddisfatta. Faccio il triplo delle cose delle persone normali, eppure navigo a vista nell'infelicità.
Mi prendo ancora qualche giorno per stare qui, in ginocchio, a pregare per me, a raccogliere i pensieri, le idee, le forze. Poi se riesco ad alzarmi vedrò di cambiare qualcosa. L'ennesimo cambiamento che poi non cambia un cazzo e resto sempre ad affogare nella mia merda. Ottimismo nè ...
Non lo so se il problema è la mestruazione o la testa di cazzo. Vado in depressione. Troppo in depressione. Mangio i maniera convulsa vanificando le precedenti settimane di dieta. Mangio fino a vomitare, ho bisogno di avere in bocca qualcosa. Poi sono sclerotica, scontrosa, antipatica, invidiosa. Non lo so che cazzo di vomito io abbia dentro, ma lo sputo fuori su qualsiasi cosa mi passi davanti in quei due giorni. Due giorni in cui sono priva di forza, di lucidità, di buon senso. Due giorni in cui vorrei semplicemente morire, falla finita. La fatica delle fatiche che si ripete ogni mese. Io sclero ... non so cosa altro dire se non che sclero, che mi sento un pattume, una fallita, tutto il peggio! Ovviamente non sono circondata da angeli, ma diavoli, per cui vedo merda ovunque, merda su tutti, nessuno mi pare sopportabile, da Romeo a qualsiasi amico. Mi sembrano tutti stupidi, idioti, cosa che per molti rimane velatamente verità anche lontano da questi giorni, mentre per altri è un accanimento ingiusto.
Mi odio, mi faccio schifo. Oggi che lo tsunami sta passando, va meglio. Sento le forze tornare, sento la voglia di rimettermi a dieta (ho ripreso un paio di chili, li ho faticosa ripersi tornando in pari, ma non scendo sotto gli ottanta e sono ferma lì da un anno con 30 kg da perdere come è possibile che sia tanto incapace??). Sento la voglia di tornare a essere forte e lucida, di pensare al futuro per viverlo con pienezza. Ma poi penso anche alla grande fatica che costa tutto questo. Alla fatica e a quanto sia "emarginante" una vita così ...Penso a quanto sarebbe bello frequentare persone normali, averle vicine e non lontane km. Quanto sarebbe bello avere vicino qualcuno, dico almeno un paio, invece che stare sempre in questo buco di culo isolato, circondata da gente superficiale ... diciamo semplice ....
A parte dieta e corsa non ho altri pensieri. Focalizzo tutto su queste cose, sono le poche cose che penso di poter controllare, sulla quale le aspettative di riuscita o sconfitta dipendono solo da me. E nonostante qualche piccola vittoria l'abbia strappata (cazzo correre la mezza maratona la settimana scorsa, era impensabile a febbraio!!! Credo sia un successo in maniera inconfutabile!) io mi sento sempre una perdente. Mi sento sempre grassa, brutta, lenta, insoddisfatta. Faccio il triplo delle cose delle persone normali, eppure navigo a vista nell'infelicità.
Mi prendo ancora qualche giorno per stare qui, in ginocchio, a pregare per me, a raccogliere i pensieri, le idee, le forze. Poi se riesco ad alzarmi vedrò di cambiare qualcosa. L'ennesimo cambiamento che poi non cambia un cazzo e resto sempre ad affogare nella mia merda. Ottimismo nè ...
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