un po spenta ma ci sono
Sono passati molti giorni. Giorni difficili, con picchi di malinconia struggente.
Tanto per cambiare ho infranto tutte le regole che mi sono data. Cosa mi do a fare dei limiti se tanto vivo in completo regime di sregolatezza?
Non lo so ... non lo so proprio.
Sono andata a correre questa sera. Avevo voglia di correre, avevo energia nelle gambe, forza nella mente e fiato nelle parole. Era tutto a posto. Faceva un caldo opprimente ma avevo voglia di correre, punto. Non potevo fare altro stasera, dovevo correre, dovevo un po sforgarmi. Dovrei farlo con continuità, ma è stata dura riprendersi dalla batosta della gara saltata. E' stato un colpo basso non riuscire ad andare alla gara. Mi sono sentita ferita, umiliata, svuotata. Le mie fatiche erano state derise, sbeffeggiate. La fioca luce a cui mi affidavo, su cui contavo di illuminarmi è stata spenta con un sonoro sputo!!!!!!
Mi è servito questo lungo periodo per riprendermi, per lasciare sedimentare anche questa delusione e ri-progettare altri sogni, alimentare nuove speranze. Perchè non mollo. Per quante volte mi feriranno io tenterò di nuovo: a vivere la vita che voglio, a fare le esperienze che desidero, a godermi la vita. Che bella parole "GODERE" ti riempie tutta la bocca mentro la pronunci e già ti genera piacere. Ci arriverò un giorno a godere. Per adesso accarezzo qualche progettino di montagna; non credo ne concluderò nessuno ma il sognare che mi tiene in vita. La realtà è uno schifo mai visto!!
Tanto per cambiare ho infranto tutte le regole che mi sono data. Cosa mi do a fare dei limiti se tanto vivo in completo regime di sregolatezza?
Non lo so ... non lo so proprio.
Sono andata a correre questa sera. Avevo voglia di correre, avevo energia nelle gambe, forza nella mente e fiato nelle parole. Era tutto a posto. Faceva un caldo opprimente ma avevo voglia di correre, punto. Non potevo fare altro stasera, dovevo correre, dovevo un po sforgarmi. Dovrei farlo con continuità, ma è stata dura riprendersi dalla batosta della gara saltata. E' stato un colpo basso non riuscire ad andare alla gara. Mi sono sentita ferita, umiliata, svuotata. Le mie fatiche erano state derise, sbeffeggiate. La fioca luce a cui mi affidavo, su cui contavo di illuminarmi è stata spenta con un sonoro sputo!!!!!!
Mi è servito questo lungo periodo per riprendermi, per lasciare sedimentare anche questa delusione e ri-progettare altri sogni, alimentare nuove speranze. Perchè non mollo. Per quante volte mi feriranno io tenterò di nuovo: a vivere la vita che voglio, a fare le esperienze che desidero, a godermi la vita. Che bella parole "GODERE" ti riempie tutta la bocca mentro la pronunci e già ti genera piacere. Ci arriverò un giorno a godere. Per adesso accarezzo qualche progettino di montagna; non credo ne concluderò nessuno ma il sognare che mi tiene in vita. La realtà è uno schifo mai visto!!
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