In due parole

Delusa e incazzata? Oppure depressa e fallita? Non saprei dire in due parole lo stato in cui mi trovo. Sono delusa, e anche arrabbiata. Mi sono illusa come sempre, gli ho creduto, ho creduto di poter veramente fare quello che volevo. Invece le catene mi hanno riportato alla trsite realtà delle cose. Quel guinzaglio che sento al collo rischia ogni volta di soffocarmi. Prima o poi lo strappo dalle mani del mio aguzzino e muio soffocata, ma almeno avrò tentato il tutto per tutto! Mi metto in tasca l'ennesima delusione, l'ennesima sconfitta. Perdo una battaglia ma non la guerra. Tra 7 giorni arriverà un nuovo weekend, una nuova battaglia.
Mi sento depressa, sento le limitazioni che il mio nuovo stato di mamma mi sbatte duramente in faccia. Mi agito, divento irrequieta, non mi rassegno. Non mi rassegnerò mai al ruolo di madre "vittima" dei figli, succube delle loro esigenze, limitata dalle loro esigenze. Prima vengo io, poi vengono loro. Loro vengono e fanno quello che vuole la madre, non il contrario. Questa è la regola fondamentale che prima o poi arriverò a stabilire. Certo ha due settimane la piccola cucciola ... non mi sento minimante un aguzzino o un dittatore senza cuore. Mi sento solo una persona che vuole salvaguardare la sua sanità mentale e fisica, che non vuole rammolirsi e nascondere dietro la scusa dei proprio figli. Io lotto! Io resterò a galla!
Lunedì mi ripeso e inizio a camminare con il cardio. Mi prendo un'ora tutte le sere quando arriva il papi-sitter. Un'ora a passo veloce. Poi voglio il parrucchiere e la ceretta, li voglio, li desidero, ne ho ASSOLUTO bisogno, quasi come di sciare e correre e andare al mare e andare in montagna. Quanti bisogno che ho! :-)

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