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Lettera numero 14: le curiosità e la zona grigia

Me lo spieghi perché tu e quella cosa che abita con fate cip e ciop su FB? Che poi lei fa Cip, tu fai ciop ma è talmente urticante che le darei una manata in faccia da sentire un bel “ciop”! Ok, cerchiamo di essere più buoni, forse è solo il suo tentativo (disperato, se vogliamo renderlo più drammatico e romantico come nel mio stile) di entrare in quello che è il tuo mondo, di avvicinarsi a te, perché magari la escludi o si sente esclusa o non capisce. Adoro fare congetture amorose sulle vite altrui. Vite per altro del tutto sconosciute. Potrei scrivere intere sceneggiature, partorire chilometri di lettere, vissuti, dialoghi! Se non è pazzia questa. Torniamo a cip e ciop, mi fa ridere e mi fa anche capire il tuo tasso di egoismo. Mai più azeccato fu la scansione dei post e relativa scansione di dinamiche, che mi fece un’amica responsabile marketing e comunicazione. Avete un problema, o almeno io vorrei che aveste un problema, ma poi mi sento in colpa e quindi spero che NO, non abbiate...

Un po così

Giorni di cambiamenti, umori altalenanti. Del resto non si vende casa tutti i giorni e nemmeno se ne acquistano così facilmente. Dormito poco, ma bene, tanto da rendermi tranquilla, non mi sento stanca. E’ stata una giornata così lunga, varia, piena di emozioni e lacrime. Quando ci sono le emozioni va quasi sempre bene perché il cibo passa in secondo in piano, al massimo resta l’alcol, ma con 500 km da percorrere c’è poco da abusare. Vedo gente, faccio cose, scrivo parole. Parole che in pochissimi rari sono corrisposte con un filo di umorismo o accenno di intesa … di quella intensa come solo certi pezzetini di ST(r) hanno! Non rinvanghiamo le affinità che sembrano elettive ma che sono sfumate. Dicevo parole, persone, vite che mi dico “Ma come cazzo fai?!?!”. Tipo questo vicino, che si definisce romanticone poi tra “sverginate” di qualsiasi tipo e commenti fotografici “volevi farmi vedere le tette”, non so perché non l’abbiano assunto a scrivere le frasi nei baci perugina! Poi ci son...

il ritorno delle cose stupide che faccio e che non servono a un cazzo.

Era andata bene, ero rimasta muta, non avevo risposto. Poi avevo voglia di mandarti una foto e l’ho fatto. Era una foto della buonanotte, era il mio viso in penombra, rilassato, sorridente. Non so come lui l’abbia presa, la foto, ma vi racconto io come l’ho “sentita” io. L’ho sentita come un momento intimo, di riposo, di RESA. La parola più appropriata è RESA. Alzo bandiera bianca, cesso qualsiasi intento bellicoso, ma ancora meno, cesso qualsiasi tentativo di contatto con lui. E’ fuori, non lascerò che nessun messaggio mi turbi, non cadrò in tentazione. Non voglio, la disintossicazione procede meravigliosamente, non posso concedermi passi indietro. Sarebbe bello ricevere un suo invito, per condividere qualcosa. Sarebbe bello ricevere una sua lettera, con stralci di quotidianità, pensieri, parole, entusiasmi e tonfi. Sarebbe bella anche una sua foto di “resa”, una foto che dica solo “guardami, io sono così”. Rewind … ripeto ancora una volta: io sono così, sono quel sorriso nella penom...

Congelo i pensieri

Oggi peggio di ieri. Oggi la crosta fa prurito, tira, ma non ho quel bisogno urgente di grattare con il rischio che salti via. Oggi congelo i pensieri ed è facile con queste temperature! Oggi esco in strada e corro facendo il vuoto, come domenica. Corro ascoltando il freddo, corro ascoltando il vento, corro cercando fioriture, gemme sugli alberi. Congelo la tristezza, i pensieri non utili, corro e dopo tutto andrà bene. Spero … alla peggio mi faccio di Ed Sheran che come calma perfect nessuno altro pezzo negli ultimi anni.

soffoco le domande sul nascere

Non è così tragica. Sento la pace di chi ha fatto quello che poteva, di chi si è comunque impegnato, onestamente, con entusiasmo, per dare gioia. Ho seminato quello che potevo, ma nessun fiore è sbocciato. Terra arida, inospitale. Di questo potevo accorgermi, ma seminare non mi è costato niente e sono serena. Sento l’onda lunga delle endorfine, sento la soddisfazione di chi sta seguendo la sua strada, day by day, con impegno, coraggio, ottimismo. Mi sento una buona persona. Sento di non essere male … sento di non aver niente di cui rattristarmi, niente “se” o “ma”. Sono nel giusto, non ho sbagliato io, solo non poteva funzionare anche se per un attimo pareva di sì. Mi accorgo che soffoco le domande sul nascere, appena la testa prende la deriva, la richiamo all'ordine delle cose, nel qui e ora. Questa è essere zen. Ieri mentre correvo mi sono accorta che per 2 ore non ho MAI, MAI avuto pensieri che non fossero legati al momento stesso. Nessuna fantasia consolatoria, nessun desider...

Faccio cose senza senso.

Faccio cose senza senso, alcune mi fanno stare male. Malissimo! Resto intossicata, forse dovrei tagliare drasticamente, ma io di drastico non so fare niente e non imparo negli anni. Tra le cose che senza senso che mi fanno male c’è sicuramente l’aver ecceduto nella colazione, e a ruota nella merenda di metà mattina. Per completare il quadro di cose che non mi fanno bene ho saltato il pranzo, per poi scoprire alle 14.30 che morivo di fame e attaccarmi alla macchinetta. Male, molto male. Faccio cose senza senso e per fortuna, alcune, mi fanno stare bene. Come la passeggiata di oggi, da sola, fino al mio albero preferito, fino a dove sogno di fare l’amore in pausa pranzo, un giorno di primavera o di torrida estate. Senza senso c’era l’aver preso un ramo di meleto potato, prenderlo e agitarlo nell’aria, ascoltando il rumore che produce. Senza senso c’era il posizionare il telefono su un filare e fare un autoscatto di me che cammino tra i medesimi filari. La foto fa schifo, ma aveva qual...

Mica facile trovare chi risuona con noi

Oggi oscillo pesantemente tra due punti di vista. Tra le parole della Biscotta con il suo rassicurante “Lascia aperto uno spiraglio, Mica facile trovare chi risuona con noi. Vi piacete, solo non è il momento ma il momento arriverà se Sai che ‘è Lui’”. Cara amica è meravigliosa questa idea che sia proprio lui, che io sappia che è lui, quello giusto, che risuona con me. Solo che queste idee così romantiche sono rischiose da morire, ci si ferisce, si aspetta invano, cioè proprio no, non vanno bene. Per me poi … già così patologicamente incline all'eterna attesa, all'amore stile Adolphe di Benjamin Constant. Per carità di dio, non posso proprio permettermi un’altra attesa eterna. Devo andare avanti, per questo mi servono parole nuove, anche dure, ma nuovi mantra! ELENCO DELLE COSE PER CUI LA GENTE SI PREOCCUPA – cose che non succedono mai = 40%; – cose che appartengono al passato e che non si possono cambiare = 30%; – preoccupazioni insensate circa la nostra salute = 12%; – ...