Ho solo cambiato mese

Una volta soffrivo di piú la primavera. La primavera é la stagione dell'amore, delle rinascite, della vita che torna a scorrere e a danzare dopo l'inverno. Soffrivo in primavera perché speravo mi portasse qualcosa di nuovo: un nuovo amore, una nuova vita, una nuova magrezza, preludio di una strabiliante estate dove sarei stata felice, sorridente, magra. 
Puntualmente non succedeva un cazzo: non riuscivo a stare a dieta, non arrivava nessuna nuova conoscenza interessante, l'estate scivolava via veloce, anche felice, ma non strabiliante come la immaginavo sempre. Serviva qualche tempo per darle il giusto valore, per dirmi "Peró cazzo che figata d'estate!". Mentre scorreva non riuscivo ad apprezzarla.
Poi ho smesso, a un certo punto, non so bene quando, forse dopo essere stata tradita, dopo essere stata abbandonata varie volte, forse quando per credere ancora nell´amore serviva TANTA, troppa forza. Comunque ho smesso, ora ho ridimensionato le aspettative sulla primavera: mi basta perdere qualche kg, programmare qualche vacanza interessante, pianificare un paio di vette in montagna e ringraziare di avere amici che vogliono essere protagonisti di ogni mia proposta. Fine. Sono felice cosí.
Ricordo ancora bene i filmoni ambientati nelle giornate di primavera, i primi caldi, io vestita di blu navy e rosso, magra, con dei bei pantaloni capri che non ho mai acquistato. E anche i filmoni in spiaggia, addormentarsi con un uomo addosso, godersi il tramonto indossando un vestitino femminile, che esalti le mie forme magre. Un beato cazzo in ***anta anni. Zero. Ma neanche mai avvicinata a questa cosa del viaggio in due, romantico, al mare, su qualche cazzo di isoletta Greca come cantava Bisio. Zero. Neanche un lago che magari é piu vicino e fattibile. Zero, zero, zero.
Ho smesso di smaniare in primavera, di pensare che sarebbe cambiato tutto, tutta la mia vita avrebbe finalmente preso un ritmo in primavera.  Ho smesso e per compensare ho iniziato a deprimermi in autunno, a raccontarmi che era il tempo per curare le radici invece che far crescere fuori le foglie, che era ora di seguire la natura e SOTTERARMI. In sostanza questo é quello che faccio adesso a settembre!
Mi racconto che é ora di ritirarsi, di spendere le sere a letto, a leggere, alle 21, con il buio e la strada deserta, silenziosa, come fosse notte fonda. Forse per questo non dormo bene: serate troppo scialle, giornate con pochi sforzi. 
Sono 3 mesi che dormo magnificamente e vorrei continuare, non ho nessuna intenzione di smettere. Sto meglio, mangio meglio, mi sento meglio. Quindi troveró qualcosa da fare la sera, compreró un mini divano da mettere in cucina e su cui trastullarmi le serate buie, in attesa ...
Giá in attesa. L´autunno é diventata la nuova "stagione dell'attesa". E´adesso che attendo un uomo, che spunti da non si sa dove visto che tra scuola e altro non esco mai. Un uomo con cui scaldarmi il letto, con cui fare l'amore le domeniche di pioggia, con cui andare in sauna, con cui sciare e immaginare stupende e infinite stagioni di sci, sesso, sauna. Si, l´autunno ha sistituito le aspettative della primavera. Vado a letto con la copertina e sogno l´uomo che mi stringerá a cucchiaio, che mi prenderá la testa sul petto, che mi dará il bacio della buona notte e che sará ancora lí la mattima.
Praticamente continuo ad aspettare ... ho solo cambiato mese.

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