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La colomba porta guerra

La colomba non è simbolo di pace, è simbolo di obesità! Mi ci tufferei dentro, la vorrei aprire e finire in un colpo solo. Credo che la bilancia inizierà a salire invece che calare. Devo decisamente darmi una regolata. Per prima cosa capire che è fame nervosa, che devo controllarmi, devo capirne l'orgine (su questo sono già a buon punto) e indirizzare il nervoso su altre cose. Seconda cosa: inziare a muovere il culo! Domani giornata di partenza e di pioggia, quindi non si fa nulla. Sabato e domenica potrei tirare fuori i roller e il cardio. Lunedì invece potrei fare un giro in bici o una camminata con dislivello. Vediamo. Però devo mangiare meglio, nn posso tuffarmi così sul cibo. Devo buttarmi sulla dieta e sul movimento. Sono depressa, è l'una passata di notte e mi metterei in bocca l'ennesima fetta di colomba. In alternativa mi piacerebbe gridare qualcosa a pieni polmoni, ma essendo così tardi credo sia meglio la fetta di colomba. Almeno ho smesso di piangere ...

Piangere fa bene

Piangere fa bene, ne sono sicura. Devo piangere per forza, non riesco a non farlo. Spero che piangendo il dolore vada via più in fretta, più velocemente. Se fosse così piangere per 24 ore di fila, così domani potrei alzarmi e non sentirmi più quel peso sullo stomaco. Quanto tempo ci vorrà per digerire questi mesi e questo dolore? Quanto tempo? Poco, vi prego poco, non voglio piangere tutta l'estate. Voglio godermi il sole. Sconfitta per l'ennesima volta, come donna e come persona. Sconfitta. Almeno questo dolore mi toglie appetito. Mi butto sul letto e dormo, piango fino ad addormentarmi, piango e ogni lacrima è un ricordo, un bacio, un abbraccio. Ascolto ancora canzoni di un anno fa, canzoni che segnavano lo stesso dolore, la stessa sconfitta. Ancora una volta "paradiso è la nostra memoria, per non perderla mai più". Vorrei scappare, vorrei visi nuovi, parole nuove, orizzonti nuovi. Oggi piango perchè fa bene, perchè mi libera, ma da domani mi rimetto a cercare. Se n...

Ho bisogno di perdere un chilo

Ho bisogno di perdere un chilo per lunedì prossimo. Ne ho bisogno! Da due settimane la bilancia è ferma a 77 kg e un abbraccio ricevuto al posto di un bacio mi fa seriamente credere che sia un cesso galattico. Quindi ieri ho fatto spesa di verdure. Tanta verdura da mangiare, a pasto, fino ad ingozzarmi, fino ad alzarmi e non desiderare più niente per ore. Proviamo così. Ho bisogno di perdere un chilo solo per avere un incipit, un segno che posso riprendere a dimagrire senza dover aspettare i mesi dell'allattamento ... Domani è un mese che ho partorito, da domani potrei riprendere uno straccio di allenamento che sia tale. Devo solo stare attenta e leggere un po bene dell'acido lattico. Vorrei solamente fare una passeggiata con un po di dislivello,niente di più. Arrvare in cima alla città, alla "mia" panchina. Vorrei mettere il cardio, controllare quanti minuti impiego ora a salire, quanto salgono le pulsazioni. Vorrei i gesti abituali. A parte questo non ci sono altre ...

Sto male

Sto male. Soffro. Soffro terribilmente. Avrei mille cose che vorrei dire e mi accorgo che finirei per dire tutto e il contrario di tutto. Allora meglio tacere, ma vorrei spiegare, vorrei parlare. Ma non servirebbe a cambiare le cose, le situazioni. Che terribile voglia di confessare tutto oggi, di vomitare tutto quello che ho dentro. Di dire basta e spezzare le catene. E' stato il pensiero di un attimo, un attimo che poteva distruggere tutti questi anni di convivenza. Un attimo che avrebbe cambiato tutto e dal quale non saremmo più potuti tornare indietro. L'attimo è passato e io non l'ho colto. Forse sarebbe stata solo una ripicca, un tentativo di dimostrare che "io posso": posso fare, posso andarmene, posso trovare altro. Dimostrare cosa? A chi? Io vorrei andarmene, vorrei trovare altro, ma non so se ho abbastanza coraggio.

Le due grandi categorie

Il mondo si divide in due grandi categorie di donne: le gnocche e tutte le altre. Io appartengo ovviamente a "tutte le altre". Questa categoria raccoglie le donne che hanno caratteri socievoli o pregi quali la simpatia, la dolcezza. Oppure possono esserci donne con talenti speciali, culinari, sportivi, intellettuali. Ci sono anche quelle donne senza talenti. Solo donne, normali, con una vita normale, un carattere normale, capacità normali e un fisico normale. Io sono una della categoria "tutte le altre" senza talenti speciali!! Non ho veramente niente di speciale, sono una assolutamente normale e mi sta benissimo, non possiamo essere tutte brave o belle. Io non sono ne brava, ne bella, per questo ho dalla vita quello che mi merito. Poco. Per la categoria gnocche si srotolano tappeti rossi e si volta la testa di qualsiasi uomo, e dico proprio qualsiasi. Tutti si girano, o guardano o commentano (a voce alta o in forma privata) una gnocca. Solo alcuni uomini sono invec...

Mai abbastanza

Non mi sentirò mai abbastanza donna.Non mi sentirò mai abbastanza bella. Ma neanche mai abbastanza sportiva o allenata o adeguata a una situazione. Mai. Credo sia nella mia natura. I miracoli non succedono, succede che posso impegnarmi di più: allenarmi di più, curarmi di più, vestirmi meglio. Questo è quello che posso fare, ma come sempre mi viene in mente a due o tre giorni di distanza da quando vorrei apparire bellissima, ed è sempre troppo tardi! E' un weekend importante, può andare tutto a meraviglia o può essere una tragedia su tutti i fronti. Non so nemmeno io cosa sperare, non mi aspetto niente, accetterò tutto, anche il solito fallimento. Sono abbastanza abituata a fallire, non me la prendo. C'e' chi nasce vincente e c'e' chi fa un po quello che riesce e tira a campare. Io tiro a campare, a rincorrere quello che altri ottengono con apparente facilità. Però io sogno, sono bravissima a farlo. Non questa volta, non dopo tutte le recenti delusioni. Non sogno pi...

Non si sopporta!

Non si sopporta un weekend così duro! E' stato davvero troppo faticoso, o almeno io l'ho percepito così: incredibilmente stancante. Intanto non si sopportano visite dei parenti così lunghe e invadenti. Ingestibile con i ritmi e la tranquillità che vogliamo dare alla bambina. Questi arrivano, devono raccontare le tragedie di tutti quelli che hanno figli in questo momento e le sfighe che li affliggono. Quasi volessero augurare un po di sfiga anche a noi che per il momento viviano in santa pace e tranquillità. Mi fanno salire il sangue alla testa, sragiono, non capisco più niente. Dopo mi pento, mi sento in colpa, così mi stresso prima-dopo e durante. Non posso vivere così. Mi sento un carabiniere che deve controllare delle persone che in teoria dovrebbe capire da soli il bene dal male?!? Non si sopportano nemmeno quelle tre domande insistenti "ha mangiato?" "ha dormito?" "ha cagato?". Pazienza se incontri un'amica o un collega che non ha mai vist...